Trofeo NutriD di Nutrisens
Titolo progetto: "Sugar-free Camp" per bambini della scuola primaria di primo e secondo grado affetti da DMT1
Luogo di realizzazione del progetto: Genova
Obiettivo del progetto: Il progetto desidera integrare i bambini affetti da DMT1 nella società, rendendoli indipendenti sin da piccola e facendoli sentire inclusi nella società e consci di non essere "diversi" a causa della loro malattia.
Figure professionali coinvolte nel progetto: Dietista, Dietologo, Diabetologo, Infermiera/e
Coordinatore del progetto: Dr.ssa Alice Viani. Si tratta di un progetto nato da un'idea individuale, non da un lavoro di équipe
Crescere in autonomia, senza rinunciare al divertimento
La scarsità di iniziative rivolte direttamente a bambini affetti da DMT1 all'interno del territorio genovese scaturisce spesso nella difficoltà da parte dei pazienti-bambini a comprendere come affrontare questa malattia. Il primo step all'atto della diagnosi, consta infatti nella formazione dei genitori, che però non sempre si rivelano essere degli ottimi docenti verso i figli. I bambini inoltre si ritrovano talvolta a dover vivere, in modo incomprensibile, in isolamento a scuola durante il pasto e la ricreazione in quanto la malattia causa apprensione negli insegnanti che vogliono averne un maggiore controllo.
Il progetto si rivolge ai bambini della scuola primaria di pimo e secondo grado affetti da DMT1 che possano affrontare una settimana lontano da casa e dai genitori. Sono da considerarsi esclusi solo i pazienti con scompensi molto gravi o che non ricevono l'autorizzazione da parte del medico curante a partecipare.
Il progetto prevede diverse attività strutturate all'interno di una settimana:
- Corsi e giochi educativi: per insegnare i fondamenti di una sana e corretta alimentazione per a loro condizione specifica (dieta mediterranea, conta dei carboidrati, lezioni di cucina...)
- Autocontrollo: imparare a misurare autonomamente il proprio livello di glucosio ematico, a preparare in sicurezza l'ago per l'iniezione, a mantenere l'equilibrio tra cibo, attività ed insulina, a gestire le emergenze.
- Attività fisica: giochi, sport, balli e spettacoli per stimolare il bambino a muoversi e meglio controllare la propria glicemia.
Il progetto desidera fornire un nuovo e migliore livello di indipendenza nella gestione del diabete da parte del bambino, garantendone l'autosufficienza continuando a mettere in pratica, anche quando ritornerà alla quotidianità, le abitudini salutari apprese durante il "camp".
La proprietà intellettuale del progetto è di proprietà esclusiva dell'équipe che ha presentato il dossier. Ogni riproduzione è severamente vietata.